Visualizzazione a dithering della villa che ospita la scuola, dal progetto per la Scuola Iconografica di Seriate

Progetto · Scuola Iconografica di Seriate

+36%

le richieste di informazioni, rispetto al 2025

Perché la pagina dei corsi non portava iscritti

La pagina dei corsi riceve un clic ogni dieci volte che compare su Google, prima era uno ogni quaranta. Le richieste di informazioni sono cresciute del 36% sul 2025.

«Grazie Davide per la tua competenza e professionalità nel rinnovare il nostro sito. Ora è diventato più bello, più fruibile e più semplice anche per la ricerca dei vari temi. Il rapporto umano, elemento fondamentale per la riuscita di un buon lavoro, è una dote caratteristica di Davide. Sicuramente consigliato.»
Elena Tagliabue
Elena Tagliabue · Scuola di Seriate

La Scuola Iconografica di Seriate insegna a dipingere icone dal 1978, a Villa Ambiveri, alle porte di Bergamo. È legata alla Fondazione Russia Cristiana, che le dedica una sezione anche nella sua voce di Wikipedia. Fuori dal web l’autorevolezza c’era già. Sul sito no.

Da dove siamo partiti

A febbraio 2026 il sito era un WordPress che conteneva decenni di attività della scuola: notizie, mostre, avvisi, articoli. Tutto allo stesso livello, senza una struttura che dicesse a Google (e ai visitatori) cosa contava di più.

Il risultato si vedeva nei dati. Circa tre pagine su quattro non ricevevano nemmeno un clic dalla ricerca, perché raccontavano fatti della comunità che nessuno cerca su Google. Il traffico si concentrava su una manciata di pagine.

La pagina più importante, quella dei corsi, era scritta come un articolo di cronaca: la data in alto, una colonna laterale piena di tag e post recenti, l’iscrizione affidata a un link nel testo. Gli obiettivi didattici erano formule da programma ministeriale, identiche per tre corsi diversi.

Ogni anno, poi, nasceva una pagina corsi nuova. La vecchia restava online e si teneva i segnali accumulati, così su “corso di iconografia” la scuola compariva solo in nona posizione, con la pagina dell’anno prima.

Cosa abbiamo fatto

Abbiamo cominciato dalla pagina che porta iscritti, riscrivendo i testi da zero per chi si iscrive, non per chi insegna: “Diventa un iconografo” al posto degli obiettivi da programma, e la persona che non ha mai preso in mano un pennello trova la propria situazione descritta con le sue parole. La giornata di corso è raccontata ora per ora, dalle lodi delle 8:00 all’atelier delle 9:00, perché chi deve partire per una settimana vuole sapere cosa farà davvero. La nuova pagina è online da inizio aprile.

La vecchia pagina dei corsi 2025 su WordPress: titolo da articolo con data e categoria, una grande icona e una colonna laterale con libri e cataloghi.
Prima: la pagina dei corsi 2025 era un articolo come gli altri, con data, categoria e colonna laterale. Per chiedere informazioni bisognava scendere fino al link nel testo.
La nuova pagina dei corsi: sfondo scuro con un video della doratura, il titolo «Diventa un iconografo» e il pulsante «Richiedi informazioni».
Dopo: la pagina si apre con la promessa, «Diventa un iconografo», e con il pulsante per chiedere informazioni già nella prima schermata.
Il testo della vecchia pagina dei corsi: due corsi diversi con lo stesso obiettivo, «acquisire i codici linguistici e le metodologie operative attinenti alla esecuzione dell'icona».
Prima: corsi diversi con lo stesso obiettivo, parola per parola. Era scritto per chi insegna.
La sezione «A Villa Ambiveri si studia, si dipinge e si prega» con il ritmo della giornata: dalle lodi bizantine delle 8:00 alla preghiera serale delle 20:45.
Dopo: la giornata di corso ora per ora. È la domanda di chi deve decidere se partire per una settimana.

Intanto il sito cambiava tecnologia. Invece di rifarlo tutto in una volta lo abbiamo spostato una sezione alla volta, così la scuola non ha mai avuto il sito fermo. La pagina del modulo informazioni l’abbiamo lasciata dov’era, come ci avevano chiesto: è collegata a tutta la loro organizzazione interna.

Poi gli interventi sul resto del sito:

  • tre contenuti informativi costruiti attorno a ricerche reali (la Trinità di Rublëv, l’oro nell’icona, l’icona cristiana), che sono diventati le pagine informative più visitate
  • una homepage che porta ai corsi e ai contenuti più letti, al posto dell’elenco cronologico degli articoli
  • le pagine dei corsi online, nate quest’estate, che su “corsi di iconografia online” compaiono sopra YouTube
  • a ottobre il redesign dell’intera sezione corsi, divisa tra chi inizia e chi prosegue il percorso, con una pagina per ogni corso
La vecchia homepage su WordPress: testata con il nome dell'associazione, una grande icona della Santa Famiglia e sotto gli ultimi articoli in ordine di data.
Prima: la homepage apriva sulle ultime notizie, in ordine di data.
La nuova homepage: una mano che dipinge un'icona di Cristo e sopra il nome della scuola, «Scuola attiva dal 1978».
Dopo: la homepage mostra cosa si fa a Seriate, e da lì porta ai corsi e ai contenuti più letti.

L’attacco informatico e il passaggio completo al nuovo sito

A metà settembre la parte del sito ancora su WordPress è stata attaccata. Chi è entrato aggiungeva pagine false di negozi online, perché Google le mostrasse sotto il nome della scuola: un modo per sfruttarne l’autorevolezza e pubblicizzare prodotti che con le icone non c’entrano niente.

Ce ne siamo accorti e il giorno stesso abbiamo trasformato quella parte del sito in pagine statiche: niente più database, pannello di amministrazione o plugin raggiungibili dall’esterno. Da lì in poi non c’era più niente da attaccare.

Google però ha i suoi tempi. Le volte in cui il sito compariva nelle ricerche sono scese fino a dimezzarsi tra fine settembre e inizio ottobre, mentre le pagine false uscivano da Google. Da metà ottobre sono risalite e oggi sono tra l’85% e il 90% del livello estivo.

L’attacco ci ha convinti ad accelerare. Il passaggio graduale previsto per i mesi successivi l’abbiamo chiuso il 5 novembre: oggi WordPress non c’è più e tutto il sito gira sulla nuova tecnologia. Gli effetti di quest’ultimo passaggio sui dati li vedremo nelle prossime settimane.

I risultati

Il traffico complessivo del sito è rimasto simile. A cambiare è stato il punto in cui arriva: sulla pagina che porta iscrizioni.

  • A parità di volte in cui compare su Google, la nuova pagina dei corsi viene cliccata una volta su dieci, contro una su quaranta della vecchia, e la posizione media è salita da 6,4 a 4,5.
  • I clic settimanali sulla pagina dei corsi sono circa tre volte quelli di prima, e cinque volte nelle settimane migliori.
  • Su “corso di iconografia” e sulle ricerche con l’anno la scuola è passata dalla nona posizione alla fascia tra la seconda e la quarta.
  • Tra aprile e metà giugno le richieste di informazioni sono cresciute del 36% sul 2025 e sono quasi triplicate rispetto al 2024. Il modulo raccoglie le richieste da tutti i canali, non solo da Google, ma la crescita parte proprio con la nuova pagina.

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